Torna alla Home Page .....

Cinto Caomaggiore

 

COMUNE DI CINTO CAOMAGGIORE (VENEZIA)

Cinto Caomaggiore è un comune della provincia di Venezia composto da 3.200 abitanti. Dista dalla “Serenissima” 70 Km., dalla città di Trieste 100 Km.. dalla città di Pordenone 20Km..

E’ una realtà molto attiva con associazioni che svolgono un’intensa attività culturale, sportiva e sociale ed un tessuto economico sano, sostenuto da imprese operanti in campo agricolo e industriale, nel terziario e nei servizi.

Appartiene ad un territorio ricco di testimonianze storiche: Concordia Sagittaria, Aquileia, Portogruaro, Sesto al Reghena, di centri balneari: Bibione, Caorle, Jesolo, Lignano, di mete turistiche, con le Dolomiti a due ore di viaggio, e di ricchezze naturali.

RITORNA A PRESENTAZIONE

CHIESA DELLA PARROCCHIA  DI CINTO CAOMAGGIORE

La Chiesa parrocchiale, dedicata a San Biagio Vescovo e Martire, fu eretta nel XVI° secolo. Nel XVIII° e XIX° secolo subì interventi di ristrutturazione. La facciata, crollata improvvisamente nel 1937, fu ricostruita, in due anni, in stile neoclassico.

Il campanile è di forma quadrata. La chiesa è composta da una navata principale, delimitata da otto colonne quadrate, da due navate laterali e dall’abside, con la cupola sostenuta da quattro colonne cilindriche, che accoglie l’altare maggiore, di stile barocco, e due cantorie in legno intagliato; un pregiato lampadario “veneziano” arricchisce l’insieme.

La Chiesa fu coinvolta in vicende, spesso dolorose a drammatiche, della vita cintese. In particolare all’inizio di questo secolo divenne prima centro di raccolta di fuggiaschi friulani e istriani, poi ospedale militare. Nel marzo del 1921 risuonarono a Cinto le nuove campane, perché le originarie furono requisite, nel gennaio del 1918, durante la grande guerra.

Pregevoli sono le opere contenute nell’edificio: la pala della Crocifissione, attribuita a Gregorio Lazzarini (pittore veneziano 1665-1730), la delicata statua lignea della Vergine di Valentino Panciera, detto “il Besarel” (1829-1902), il marmoreo fonte battesimale realizzato da Giovanni Pilacorte (1481-1531).

RITORNA A PRESENTAZIONE

ORGANO PARROCCHIALE

L’organo in dotazione alla chiesa di Cinto Caomaggiore fu costruito nel 1907 da Beniamino Zanin, mentre le canne sono senz’altro di epoca precedente, ed acquistato della parrocchia nel 1914. La guerra rinviò la ricomposizione dello strumento e solo nel 1921 fu possibile l’inaugurazione.

Svolse con dignità il proprio compito per cinquant’anni, sostituito da una tastiera elettrica. 

Nel 1978 il parroco don Danilo Favro recuperò lo strumento.

A metà degli anni 90 si presentò l’esigenza di effettuare una scelta tra il totale risanamento o l’abbandono definitivo dell’organo.

Don Antonio Buso ed un comitato, appoggiato dall’intera comunità, affidò alla ditta Zanin l’impegno di eseguire il risanamento conservativo. Il 3 febbraio 1999, festa del patrono S. Biagio, si festeggiò la conclusione dei lavori.

L’intonazione dello strumento si ispira alla tradizione organaria veneziana settecentesca, con orientamenti artistici del tardo romanticismo. Il sommiere maestro è del tipo a tiro con stecche. La tastiera dispone di 56 tasti (Do1-Sol5) e la pedaliera di 27 (Do1-Re3). La consolle aggiunta possiede tutti i comandi dello strumento. Dell’organo risulta particolarmente apprezzato il “principale”.

RITORNA A PRESENTAZIONE